Mi chiamo Simone e sono un viaggiatore.

È dal 2012 che che viaggio, vivo e lavoro lontano dal paese ligure in cui sono cresciuto.

L’Australia mi ha insegnato a sfidare i miei limiti, l’Asia a vivere il momento, Il Sud America le potenzialità di una mente decisa e il Messico che la Tequila può farti dimenticare tutte queste cose e molto molto peggio! :D.

“ I veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole”

 (Charles Baudelaire)

In questi anni ho imparato a viaggiare, ma sono sempre stato un viaggiatore.

Sei un viaggiatore se sei curioso, quando senti di dover toccare, gustare, vedere e vivere da te quei posti, cibi e profumi visti solo nei film.

Sei un viaggiatore se vuoi di più dalla tua vita, se vuoi essere il protagonista della tua storia e non un personaggio secondario nel libro di qualcun’altro.

Sei un viaggiatore se la monotonia di tutti i giorni ti fa’ sbiadire piano piano, e anche solo il pensiero di un avventura, invece, ti lascia il sorriso sulle labbra.

Perché essere un viaggiatore è molto più che avere tanti timbri nel passaporto e delle storie assurde da raccontare agli amici.

Viaggiatori lo si è dentro, nel modo in cui si vede il mondo, in ciò che si vuole dalla vita e nel bisogno quasi morboso di scoprire sempre un po di più.

Il Viaggiatore & lo Zaino

“tutti prigionieri di un sistema di lavoro, produci, consuma, lavora, produci, consuma, ho negli occhi la visione di un’immensa rivoluzione di zaini, migliaia o addirittura milioni di giovani americani che vanno in giro con uno zaino, … , fanno ridere i bambini e rendono allegri i vecchi, … , tutti Pazzi Zen che vanno in giro scrivendo poesie che per puro caso spuntano nella loro testa senza una ragione al mondo e inoltre, essendo gentili nonché, con certi strani imprevedibili gesti ,continuano a elargire visioni di libertà eterna a ognuno e a tutte le creature viventi…“                                                                                          

(Jack Kerouac)

Una tra le più grandi relazioni che avrai in viaggio non sarà con il tuo amico di Liverpool conosciuto in una camera d’ostello ridotta tipo il giorno dopo project X.

Non sarà nemmeno con quella ragazza tedesca che ti ha rubato il cuore per qualche mese tra le spiagge del Caribe Colombiano.

Ma sarà con il tuo fidato zaino da viaggio, il tuo compagno d’avventure.

Sempre vicino al tuo letto, sempre mezzo pieno, pronto a ripartire in ogni momento.

Lui non dice mai di no a un viaggio, lui sta lì, seduto nella tua camera a ricordarti che là fuori c’è un mondo da esplorare.

Lo zaino del Viaggiatore è uno strumento sacro, il viaggio comincia nei sogni del viaggiatore ma è quando comincia a riempire lo zaino che diventa realtà.

Riempirai e svuoterà il tuo zaino mille volte, e ogni volta sarà come prendere un caffè con un vecchio amico

Con Lui fai il punto della situazione, pensi alle cose che vedrai e farai o alle persone che hai incontrato, le lezioni che hai imparato e come quel posto ti ha cambiato.

Porta solo le cose importanti, lascia un po di spazio per ciò che verrà, è meglio tenersi leggeri.

C’è quel che c’è e lo faremo bastare, se ti serve altro lo prenderai strada facendo.

E ditemi che farti lo zaino non ti insegna un po’ a vivere, che quando lo zaino è pronto… o lo sei anche tu, o ti dovrai aggiustare con ciò che hai.

Quando lo zaino è pronto, e gli ultimi abbracci sono stati scambiati, lo metti in spalla, e all’improvviso, tutto è come dovrebbe essere.

“Se fai un viaggio lungo sia leggero il tuo bagaglio:

sarai meno stanco e più disposto ad accogliere ciò che ti sarà donato ogni nuovo giorno.”

(Ezio Bianchi)

Perché la differenza tra un sognatore e un viaggiatore, è lo zaino!.

Il Viaggiatore on the road

“Seguite l’impulso del momento (senza programmare nulla, nel giro di otto ore) e salite su un aereo o fate il pieno alla macchina e partite. La meta non ha importanza. L’obiettivo è viaggiare con poco bagaglio, stendere le ali e mettere alla prova la vostra capacità di mollare tutto. Lanciarsi istintivamente in un’avventura e allontanarsi per un po’ dalla propria vita è una sensazione straordinaria di libertà”.

(Lynn Gordon)

Con lo zaino in spalla entri in un nuovo mondo, dove tutto è possibile, dove sei ciò che sei e ogni piccolo momento è emozionante.

Dal quel momento in poi, ogni sconosciuto potrebbe essere il tuo migliore amico o l’amore della tua vita.

Ogni discorso potrebbe portarti al lavoro dei tuoi sogni, a un’esperienza che risponde finalmente  alle tue domande o semplicemente passare 12 ore di volo chiedendoti se a quel punto sia completamente legale strangolare quel bambino che ha pianto dal momento in cui sei entrato in aereo :).

Il Viaggiatore assapora la libertà della strada, la semplice gioia di fare qualcosa di diverso e la consapevolezza che non sapendo dove sarai e che farai domani… tutto potrebbe succedere!.

Il ritorno a casa del Viaggiatore

“Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta

(T. S. Eliot)

Puoi viaggiare per un mese, un anno o tutta la vita… non importa, un viaggiatore parte sempre e non torna mai.

Perché quando viaggi, quando viaggi davvero, non torni mai del tutto.

Una parte di te rimane lì, vicino a quell’Elefante in Thailandia, in quel letto d’ostello in Australia, su quella spiaggia in Colombia, un pezzo di te è rimasto li e ti busserà alla porta alle 8 del mattino, nel mezzo di un bar affollato.

Mentre le persone attorno a te vanno e vengono, prendono lo stesso caffè del giorno prima, e iniziano così un altro giorno che non verrà ricordato.

In quel momento, vedrai materializzarsi di fronte a te il Van dove hai vissuto per sei mesi con il tuo amico francese ,con cui comunicavi più a gesti che in inglese, e le spiagge dove hai passato la notte illegalmente guardando le stelle sdraiato sul tetto del Van.

Vedrai , come se fossi davvero lì, i corridoi di quel relitto affondato vicino alle coste del Messico, dove ti sei immerso solo tre mesi fa.

E poi la magia svanisce e ritorni lì, in quel bar, mentre il mondo continua con la sua frenesia, e tu … sorridi.

Perché quando parti una volta, parti per sempre e anche nei momenti più mondani, tra i discorsi ripetuti mille volte e le cose dette ma mai fatte, ci saranno sempre i tuoi ricordi e le cose che hai imparato in viaggio a rendere la tua vita, in qualche modo, speciale fra le tante.

E tu… sei un viaggiatore ?!

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